CHI

SIAMO

Creiamo un sistema integrato per le cure non farmacologiche.

Perché

Nella mitologia greca Mnemosine era la dea della memoria, quella che invochiamo quando avanzando con l’età comincia a vacillare e che i malati con demenza perdono del tutto e irreversibilmente.
La scienza medica ha progredito molto in questo settore e la ricerca è attiva, ma lunga, costosa e complessa. Ad oggi i malati con demenza sono inguaribili ma possiamo e dobbiamo aiutarli a vivere meglio, a cancellare lo stigma sociale della “vergogna”, a sollevare i famigliari e i caregiver da costi umani, economici e sociali spesso insostenibili.
I numeri ci rimandano a una realtà cruda: i malati con demenza in Italia sono oltre un milione e seicentomila e aumentano, come in tutto il mondo, con una progressione fortemente accelerata nell’ultimo decennio. Non sono solo più gli anziani ad ammalarsi, ma la malattia colpisce anche nelle fasce di età inferiori: non si sa ancora perché, non si conoscono ancora le cause che la originano, ma si conoscono sempre meglio i fattori di rischio e sempre meglio si aggiornano terapie e modalità di assistenza per controllare e alleviare la sintomatologia.
Ma è tutta la Comunità in cui vivono le persone con demenza che può attivarsi, ciascuno per il suo ambito, per essere più inclusiva e accogliente nei loro confronti, contri- buendo ad alleviare il peso gravoso di chi li assiste.
È nato così anni fa in Scozia il progetto Dementia Friendly Community (www.dementia-friendlycommunity.it) che ora coinvolge molte realtà in Europa ed è diventato universale, ampliandosi negli altri continenti.
La nostra città, Casale Monferrato, è una Community da aprile 2022 su iniziativa della OdV Vitas (www.vitas-odv.it) che opera da ventisei anni sul territorio occupandosi dei malati inguaribili, e grazie alla partecipazione attiva e fattiva del Comune, dell’ AslAL,
della CdR Ospitalità e della Diocesi.Nel febbraio 2023 al Tavolo operativo della Community si uniti l’’I.S.Sobrero, l’I.S.Balbo, l’I.S.Leardi.

Gli obiettivi

L’esperienza di Vitas, attraverso gli operatori e i volontari appositamente formati col progetto “il Giardino di Cicci”, ci ha indicato l’obiettivo primario: l’assistenza qualificata e professionale ai malati che la necessitano 24 ore al giorno in modo continuativo.
Assistenza qualificata, professionale, continuativa.
Difficilissima da reperire, con costi elevati e che l’affetto e la buona volontà dei famigliari non possono e non riescono a supplire.
Le strutture pubbliche specificamente dedicate sono molto poche e con scarsa disponibilità. Il piano nazionale sulle demenze prevede la creazione di centri diurni specifici dove accogliere il malato con l’assistenza qualificata, professionale dal punto di vista scientifico e relazionale, continuativa: a tutt’oggi sono pochissimi e nelle RSA è raro che esistano reparti qualificati per i malati con demenza. Quindi l’assistenza che possono offrire non ha le caratteristiche necessarie per produrre un vero miglioramento della qualità della vita, quando ancora possibile.

1. L’obiettivo principale è la creazione di un centro diurno di eccellenza nella RSA Ospitalità Casa di Riposo (www.cdrcasale.it) della nostra città.

2. Un’app professionale per non lasciare sfuggire il tempo.
Costruiamo un centro diurno virtuale che assisterà i malati nella loro residenza abituale ovviando così alla carenza di strutture adeguate, alle difficoltà organizzativo-logistiche per i famigliari, alle difficoltà di accesso alle strutture a causa di limiti fisici e di salute degli utenti.
Cercheremo, quindi, di arginare l’isolamento dell’anziano, il progressivo decadimento psico-fisico, la frustrazione dei famigliari.
Il centro diurno virtuale continuerà la sua attività e si svilupperà secondo le esigenze anche dopo l’apertura del centro diurno in presenza, erogando così un servizio completo.
La web app sarà on line gratuita per gli utenti, ci si iscriverà attraverso apposita semplice procedura.

3. Corsi on line per familiari e caregiver Stiamo ultimando le verifiche tecniche con le neuropsicologhe per mettere on line il primo corso interattivo dedicato a Chi assiste le Persone con demenza. Intendiamo creare uno strumento accessibile, flessibile, continuamente aggiornato e rispondente alle esigenze e alle problematiche di Chi si trova ad affrontare queste gravose situazioni.
I corsi saranno on line gratuiti per gli utenti: le iscrizioni avverranno attraverso apposita semplice procedura.

4. Creazione di un call center dedicato alle Persone con demenza, ai loro Famigliari, ai Caregiver, con un ampliamento dei servizi già attualmente erogati da “Pronto Cicci” numero dedicato dai Volontari formati del Giardino di Cicci (Vitas ODV).
L’obiettivo finale, in accordo con i Servizi Socio-assistenziali del Distretto di Casale Monferrato dell’ASL AL sarà quello di erogare un servizio a orario pieno per tutte le fragilità. Occorrerà tempo, è un percorso avviato.

5. Corsi di formazione e di aggiornamento per gli Operatori della Casa di Riposo e del Giardino di Cicci. Il primo corso è terminato a fine gennaio 2023. Saranno a breve programmati gli aggiornamenti e, quando necessario, nuovi corsi.

Informazioni e approfondimento sul sito www.sistemamnemosine.it

Come

Qualificando e professionalizzando operatori e volontari che assistono da remoto i partecipanti al centro diurno virtuale formati quindi anche per l’assistenza nel centro diurno in presenza Fornendo, con una modalità di semplice utilizzo, un’assistenza continuativa: è una soluzione di smart-caring per la riabilitazione cognitiva da remoto, fornendo un servizio qualificato, flessibile, capillare, sostenibile.
Realizzando il programma informatico (web-app) utilizzabile gratuitamente da ristretto gruppo di utenti per ciascun collegamento. I collegamenti possono essere tanti quanti gli operatori specializzati e formati per questa specifica attività che
dirigono, assistono e controllano da remoto.
Prevedendo per ogni collegamento uno o due operatori che interagiscono con i pazienti collegati per guidarli e monitorare i loro progressi, decidendo di volta in volta la tipologia e il livello degli esercizi idonei a migliorare lo stato cognitivo dei pazienti presenti all’esercizio da remoto. Le unità di operatori e pazienti collegate possono teoricamente essere molte in contemporanea ed eseguiti in loro presenza da remoto.
Creando esercizi di vari livelli, con varie categorie e tipologie: linguaggio, memoria, attenzione, funzioni esecutive, percezione.
Il livello e le categorie di esercizi possono essere decisi solo dagli operatori specializzati.
L’accesso alla web app sarà facile intuivo e gratuito.

Chi
  • Operatori della salute: abbiamo iniziato con i gruppi con particolari predisposizioni all’assistenza a persone con demenza di Vitas-Giardino di Cicci e di RSA “Ospitalità Casa di Riposo”di Casale Monferrato. Per questi operatori si è concluso un corso di formazione di 27 ore (nove incontri di tre ore l’uno per 15/16 persone). Un contributo fondamentale deriva dal team delle neuropsicologhe dell’ASLAL e del Giardino di Cicci.
  • Team informatico composto dal docente dell’I.S. Sobrero ing. Fernando Fusano e dai suoi Allievi. Il loro fondamentale supporto ha creato le basi per la web-app (che comprende l’area del corso per i Famigliari e i caregiver e il centro diurno virtuale) nonché il sito dedicato www.sistema-mnemosine.it
  • Il Dipartimento di Neuroscienze Rita Levi Montalcini dell’Università di Torino che fornirà, con apposita convenzione pluriennale, i contenuti su e attività di formazione per caregiver e consulenza per sviluppo di contenuti per training cognitivo in collaborazione col team neuropsicologico che lavora sul territorio.
  • I Docenti degli Istituti Superiori Sobrero, Balbo e Leardi che con i loro Allievi svilupperanno progetti di sostegno al sistema integrato Mnemosine.

Tavolo dei promotori

Hanno costituito la DFC nel 2022 come Tavolo dei Promotori su iniziativa di Vitas odv:

Comune di Casale Monferrato ASL AL – Diocesi Casale Monferrato

Casa di Riposo Ospitalità – Vitas odv.

Dal febbraio 2023 hanno aderito anche l’I.S Sobrero, l’I.S. Leardi, l’I.S. Balbo di Casale Monferrato.

    Il team del progetto
    • dr. Anna Eccettuato Burke Coordinatrice progetto, volontaria Vitas OdV
    • dr. Daniela Degiovanni Direttore scientifico vice presidente Vitas OdV
    • dr. Mauro Brusa ASLAL – Dirigente Medico – Responsabile Promozione della Salute
    • dr. Anna Maria Avonto – Direttore del Servizio Socio-Assistenziale
    • dr. Roberto Stura ASL AL – Direttore Struttura Complessa Distretto Casale
    • dr. Francesca Pozzo Neuropsicologa CDCD e “Il Giardino di Cicci” Vitas OdV
    • dr. Elisa Spinoglio Neuropsicologa CDCD e “Il Giardino di Cicci” Vitas OdV
    • dr. Marco Caponigro Responsabile servizi socio-educativi Comune di Casale Monferrato
    • dr. Luisa Zavanone Responsabile URP Comune di Casale Monferrato
    • dr. Anselmo Villata Capo ufficio stampa Comune di Casale Monferrato
    • dr Alessandra Balestriero Presidente Ospitalità CDR Casale Monferrato
    • Don Silvano Lo Presti – Responsabile Pastorale della Salute – Diocesi di Casale M.to
    • dr. Corrado Rendo Medico Specialista in medicina del lavoro, igiene e medicina preventiva
    • prof. ing. Fernando Fusano Docente informatica presso I.S. Sobrero
    • prof. Luca Romani Docente presso I.S. Leardi
    • prof. Paola Del Giudice Docente presso I.S. Balbo

    In convenzione :

    • prof. Innocenzo Rainero Professore di Neurologia Dipartimento Rita Levi Montalcini UniTo
    • dr. Milena Zucca PHD in Neuroscienze Ricercatrice Dipartimento Rita Levi Montalcini UniTO

    Conclusioni

    Questo progetto nasce dall’esigenza di offrire a persone con demenza e alle loro famiglie un punto di riferimento qualificato e competente sia dal punto vista scientifico sia umano. Siamo convinti che l’improvvisazione e la scarsa conoscenza degli intricati e complicatissimi meccanismi che stanno alla base delle demenze e delle loro conseguenze psico-relazionali siano all’origine di tanti fallimenti in questo ambito. Siamo anche convinti, per il background esperienziale di Vitas, da ventisei anni al fianco di malati terminali e delle loro famiglie, che c’è sempre la possibilità di prendersi cura delle fragilità, anche quando non si può guarire.
    Le demenze sono il paradigma per eccellenza della fragilità.
    Soggetti smarriti, che perdo- no progressivamente la memoria, l’identità, le funzioni motorie e di linguaggio, ma non le emozioni, che rimangono intatte.
    Conoscere la malattia significa assumere questo semplice concetto, per lo più ignoto alla maggior parte dei cittadini, ma anche a moltissimi operatori. E, una volta che lo si è acquisito come base dell’agire professionale, cercare di comunicare con questi malati non più attraverso il canale del linguaggio razionale che loro hanno dimenticato, ma attraverso il linguaggio non verbale e posturale, con cui sollecitare le loro emozioni e convogliarle, personalizzando di volta in volta il processo, verso la dimensione a cui loro ci indirizzeranno, quella in cui si troveranno più a loro agio.
    Si possono trovare punti di incontro felici, anche con le persone portatrici di demenze. Consapevoli che non potremo allungare la vita, ma potremmo renderla meno difficile e meno solitaria, sia a loro sia ai loro famigliari, costretti a vivere in dolorosa solitudine il lutto quotidiano delle continue perdite cognitive dei loro cari.

      Creiamo un sistema integrato per le cure non farmacologiche.

      Perché

      Nella mitologia greca Mnemosine era la dea della memoria, quella che invochiamo quando avanzando con l’età comincia a vacillare e che i malati con demenza perdono del tutto e irreversibilmente.
      La scienza medica ha progredito molto in questo settore e la ricerca è attiva, ma lunga, costosa e complessa. Ad oggi i malati con demenza sono inguaribili ma possiamo e dobbiamo aiutarli a vivere meglio, a cancellare lo stigma sociale della “vergogna”, a sollevare i famigliari e i caregiver da costi umani, economici e sociali spesso insostenibili.
      I numeri ci rimandano a una realtà cruda: i malati con demenza in Italia sono oltre un milione e seicentomila e aumentano, come in tutto il mondo, con una progressione fortemente accelerata nell’ultimo decennio. Non sono solo più gli anziani ad ammalarsi, ma la malattia colpisce anche nelle fasce di età inferiori: non si sa ancora perché, non si conoscono ancora le cause che la originano, ma si conoscono sempre meglio i fattori di rischio e sempre meglio si aggiornano terapie e modalità di assistenza per controllare e alleviare la sintomatologia.
      Ma è tutta la Comunità in cui vivono le persone con demenza che può attivarsi, ciascuno per il suo ambito, per essere più inclusiva e accogliente nei loro confronti, contri- buendo ad alleviare il peso gravoso di chi li assiste.
      È nato così anni fa in Scozia il progetto Dementia Friendly Community (www.dementia-friendlycommunity.it) che ora coinvolge molte realtà in Europa ed è diventato universale, ampliandosi negli altri continenti.
      La nostra città, Casale Monferrato, è una Community da aprile 2022 su iniziativa della OdV Vitas (www.vitas-odv.it) che opera da ventisei anni sul territorio occupandosi dei malati inguaribili, e grazie alla partecipazione attiva e fattiva del Comune, dell’ AslAL,
      della CdR Ospitalità e della Diocesi.Nel febbraio 2023 al Tavolo operativo della Community si uniti l’’I.S.Sobrero, l’I.S.Balbo, l’I.S.Leardi.

      Gli obiettivi

      L’esperienza di Vitas, attraverso gli operatori e i volontari appositamente formati col progetto “il Giardino di Cicci”, ci ha indicato l’obiettivo primario: l’assistenza qualificata e professionale ai malati che la necessitano 24 ore al giorno in modo continuativo.
      Assistenza qualificata, professionale, continuativa.
      Difficilissima da reperire, con costi elevati e che l’affetto e la buona volontà dei famigliari non possono e non riescono a supplire.
      Le strutture pubbliche specificamente dedicate sono molto poche e con scarsa disponibilità. Il piano nazionale sulle demenze prevede la creazione di centri diurni specifici dove accogliere il malato con l’assistenza qualificata, professionale dal punto di vista scientifico e relazionale, continuativa: a tutt’oggi sono pochissimi e nelle RSA è raro che esistano reparti qualificati per i malati con demenza. Quindi l’assistenza che possono offrire non ha le caratteristiche necessarie per produrre un vero miglioramento della qualità della vita, quando ancora possibile.

      1. L’obiettivo principale è la creazione di un centro diurno di eccellenza nella RSA Ospitalità Casa di Riposo (www.cdrcasale.it) della nostra città.

      2. Un’app professionale per non lasciare sfuggire il tempo.
      Costruiamo un centro diurno virtuale che assisterà i malati nella loro residenza abituale ovviando così alla carenza di strutture adeguate, alle difficoltà organizzativo-logistiche per i famigliari, alle difficoltà di accesso alle strutture a causa di limiti fisici e di salute degli utenti.
      Cercheremo, quindi, di arginare l’isolamento dell’anziano, il progressivo decadimento psico-fisico, la frustrazione dei famigliari.
      Il centro diurno virtuale continuerà la sua attività e si svilupperà secondo le esigenze anche dopo l’apertura del centro diurno in presenza, erogando così un servizio completo.
      La web app sarà on line gratuita per gli utenti, ci si iscriverà attraverso apposita semplice procedura.

      3. Corsi on line per familiari e caregiver Stiamo ultimando le verifiche tecniche con le neuropsicologhe per mettere on line il primo corso interattivo dedicato a Chi assiste le Persone con demenza. Intendiamo creare uno strumento accessibile, flessibile, continuamente aggiornato e rispondente alle esigenze e alle problematiche di Chi si trova ad affrontare queste gravose situazioni.
      I corsi saranno on line gratuiti per gli utenti: le iscrizioni avverranno attraverso apposita semplice procedura.

      4. Creazione di un call center dedicato alle Persone con demenza, ai loro Famigliari, ai Caregiver, con un ampliamento dei servizi già attualmente erogati da “Pronto Cicci” numero dedicato dai Volontari formati del Giardino di Cicci (Vitas ODV).
      L’obiettivo finale, in accordo con i Servizi Socio-assistenziali del Distretto di Casale Monferrato dell’ASL AL sarà quello di erogare un servizio a orario pieno per tutte le fragilità. Occorrerà tempo, è un percorso avviato.

      5. Corsi di formazione e di aggiornamento per gli Operatori della Casa di Riposo e del Giardino di Cicci. Il primo corso è terminato a fine gennaio 2023. Saranno a breve programmati gli aggiornamenti e, quando necessario, nuovi corsi.

      Informazioni e approfondimento sul sito www.sistemamnemosine.it

      Come

      Qualificando e professionalizzando operatori e volontari che assistono da remoto i partecipanti al centro diurno virtuale formati quindi anche per l’assistenza nel centro diurno in presenza Fornendo, con una modalità di semplice utilizzo, un’assistenza continuativa: è una soluzione di smart-caring per la riabilitazione cognitiva da remoto, fornendo un servizio qualificato, flessibile, capillare, sostenibile.
      Realizzando il programma informatico (web-app) utilizzabile gratuitamente da ristretto gruppo di utenti per ciascun collegamento. I collegamenti possono essere tanti quanti gli operatori specializzati e formati per questa specifica attività che
      dirigono, assistono e controllano da remoto.
      Prevedendo per ogni collegamento uno o due operatori che interagiscono con i pazienti collegati per guidarli e monitorare i loro progressi, decidendo di volta in volta la tipologia e il livello degli esercizi idonei a migliorare lo stato cognitivo dei pazienti presenti all’esercizio da remoto. Le unità di operatori e pazienti collegate possono teoricamente essere molte in contemporanea ed eseguiti in loro presenza da remoto.
      Creando esercizi di vari livelli, con varie categorie e tipologie: linguaggio, memoria, attenzione, funzioni esecutive, percezione.
      Il livello e le categorie di esercizi possono essere decisi solo dagli operatori specializzati.
      L’accesso alla web app sarà facile intuivo e gratuito.

      Chi
      • Operatori della salute: abbiamo iniziato con i gruppi con particolari predisposizioni all’assistenza a persone con demenza di Vitas-Giardino di Cicci e di RSA “Ospitalità Casa di Riposo”di Casale Monferrato. Per questi operatori si è concluso un corso di formazione di 27 ore (nove incontri di tre ore l’uno per 15/16 persone). Un contributo fondamentale deriva dal team delle neuropsicologhe dell’ASLAL e del Giardino di Cicci.
      • Team informatico composto dal docente dell’I.S. Sobrero ing. Fernando Fusano e dai suoi Allievi. Il loro fondamentale supporto ha creato le basi per la web-app (che comprende l’area del corso per i Famigliari e i caregiver e il centro diurno virtuale) nonché il sito dedicato www.sistema-mnemosine.it
      • Il Dipartimento di Neuroscienze Rita Levi Montalcini dell’Università di Torino che fornirà, con apposita convenzione pluriennale, i contenuti su e attività di formazione per caregiver e consulenza per sviluppo di contenuti per training cognitivo in collaborazione col team neuropsicologico che lavora sul territorio.
      • I Docenti degli Istituti Superiori Sobrero, Balbo e Leardi che con i loro Allievi svilupperanno progetti di sostegno al sistema integrato Mnemosine.

      Tavolo dei promotori

      Hanno costituito la DFC nel 2022 come Tavolo dei Promotori su iniziativa di Vitas odv:

      Comune di Casale Monferrato ASL AL – Diocesi Casale Monferrato

      Casa di Riposo Ospitalità – Vitas odv.

      Dal febbraio 2023 hanno aderito anche l’I.S Sobrero, l’I.S. Leardi, l’I.S. Balbo di Casale Monferrato.

        Il team del progetto
        • dr. Anna Eccettuato Burke Coordinatrice progetto, volontaria Vitas OdV
        • dr. Daniela Degiovanni Direttore scientifico vice presidente Vitas OdV
        • dr. Mauro Brusa ASLAL – Dirigente Medico – Responsabile Promozione della Salute
        • dr. Anna Maria Avonto – Direttore del Servizio Socio-Assistenziale
        • dr. Roberto Stura ASL AL – Direttore Struttura Complessa Distretto Casale
        • dr. Alessandra Lugli ASLAL dirigente psicologo SC Salute mentale
        • dr. Francesca Pozzo Neuropsicologa CDCD e “Il Giardino di Cicci” Vitas OdV
        • dr. Elisa Spinoglio Neuropsicologa CDCD e “Il Giardino di Cicci” Vitas OdV
        • dr. Marco Caponigro Responsabile servizi socio-educativi Comune di Casale Monferrato
        • dr. Luisa Zavanone Responsabile URP Comune di Casale Monferrato
        • dr. Anselmo Villata Capo ufficio stampa Comune di Casale Monferrato
        • dr Alessandra Balestriero Presidente Ospitalità CDR Casale Monferrato
        • Don Silvano Lo Presti – Responsabile Pastorale della Salute – Diocesi di Casale M.to
        • dr. Corrado Rendo Medico Specialista in medicina del lavoro, igiene e medicina preventiva
        • prof. ing. Fernando Fusano Docente informatica presso I.S. Sobrero
        • prof. Luca Romani Docente presso I.S. Leardi
        • prof. Paola Del Giudice Docente presso I.S. Balbo

        In convenzione :

        • prof. Innocenzo Rainero Professore di Neurologia Dipartimento Rita Levi Montalcini UniTo
        • dr. Milena Zucca PHD in Neuroscienze Ricercatrice Dipartimento Rita Levi Montalcini UniTO

        Conclusioni

        Questo progetto nasce dall’esigenza di offrire a persone con demenza e alle loro famiglie un punto di riferimento qualificato e competente sia dal punto vista scientifico sia umano. Siamo convinti che l’improvvisazione e la scarsa conoscenza degli intricati e complicatissimi meccanismi che stanno alla base delle demenze e delle loro conseguenze psico-relazionali siano all’origine di tanti fallimenti in questo ambito. Siamo anche convinti, per il background esperienziale di Vitas, da ventisei anni al fianco di malati terminali e delle loro famiglie, che c’è sempre la possibilità di prendersi cura delle fragilità, anche quando non si può guarire.
        Le demenze sono il paradigma per eccellenza della fragilità.
        Soggetti smarriti, che perdo- no progressivamente la memoria, l’identità, le funzioni motorie e di linguaggio, ma non le emozioni, che rimangono intatte.
        Conoscere la malattia significa assumere questo semplice concetto, per lo più ignoto alla maggior parte dei cittadini, ma anche a moltissimi operatori. E, una volta che lo si è acquisito come base dell’agire professionale, cercare di comunicare con questi malati non più attraverso il canale del linguaggio razionale che loro hanno dimenticato, ma attraverso il linguaggio non verbale e posturale, con cui sollecitare le loro emozioni e convogliarle, personalizzando di volta in volta il processo, verso la dimensione a cui loro ci indirizzeranno, quella in cui si troveranno più a loro agio.
        Si possono trovare punti di incontro felici, anche con le persone portatrici di demenze. Consapevoli che non potremo allungare la vita, ma potremmo renderla meno difficile e meno solitaria, sia a loro sia ai loro famigliari, costretti a vivere in dolorosa solitudine il lutto quotidiano delle continue perdite cognitive dei loro cari.